BLITZ 1969
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BLITZ 1969

Francesco Trabucco

DECIO GIULIO CARUGATI

Blitz, come sequenza rapida, esaustiva. Taglio e piega della lamiera dichiarano esplicita e giustificata la funzione rappresentata, apparecchio, tramite di luce, segno grafico, un nero cavetto ne alimenta la fonte. Quando Blitz è ancor più design nell’intenzione che ne determina la semplicità delle linee di insieme:”Ho imparato col tempo a sprecare il meno possibile, non solo pezzi di lamiera, ma anche idee, pensieri…”. In tal senso, frequentando il V° anno di Architettura, Francesco Trabucco, interessandosi alla lavorazione dell’acciaio con l’amico Marcello Vecchi prossimo alla laurea in Ingegneria, già si dimostra, nel 1969 con Blitz, assertore di una poetica di modi tesi alla ricerca, allo studio del possibile, dell’opportuno, del fattibile in ogni ambito di suo interesse ideativo. Avviando, in seguito alla laurea, la sua attività professionale in qualità di Architetto e Designer, Trabucco vince numerosi concorsi di Architettura e premi internazionali di Design, tra questi, il Compasso d’Oro, il Gute Form, il Bio.

Suoi progetti fanno parte delle collezioni permanenti del Moma di New York, della Pinakothek der Moderne di Monaco, del Tel Aviv Museum of Art. A sua cura, per due edizioni della Triennale di Milano, la sezione italiana. Membro permanente del Giurì del Design, costituito da ADI (Associazione per il Disegno Industriale), Confindustria e Camera di Commercio di Milano, autore di più pubblicazioni, libri e articoli scientifici. Francesco Trabucco è oggi Professore Emerito di Disegno Industriale al Politecnico di Milano, istituto presso cui ha coordinato il Dottorato di Ricerca in Design e diretto i Master in Design Engineering & Innovation e in Design for Architecture. ”Quando nel 1976, Marco Zanuso, chiamato a ricoprire la Cattedra di Progettazione Artistica per l’Industria alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, mi offrì di assisterlo nell’insegnamento, accettai con entusiasmo…

Avendo avuto il privilegio di lavorare con lui per moltissimi anni, ereditandone la Cattedra ne ho sentito tutta la responsabilità e l’impegno… Marco Zanuso, oltre ad essere uno dei più straordinari Designer e Architetti del dopoguerra, è stato un grande professore…”. Ecco allora precipuo l’insegnamento del Maestro, Trabucco ne trae l’esempio, il senso del fare, del rigore, della perseveranza, dell’intendere Design come etica del progetto, dove, sono parole di Zanuso: ”Il progettare diventa momento essenziale in virtù del quale individuo e società possono riconoscersi nella domanda, nella produzione e nell’uso di oggetti che rispondono a comportamenti e a ritualità condivisi”. In Blitz, in quel primo saggio di Trabucco,indubbio è l’oggetto che risponde a comportamenti e ritualità condivisi. Codiceicona riedita Blitz, nel 2018, riproponendone l’appeal del design senza tempo.

Decio G.R.Carugati